Per chi vuole un player universale e leggero, per chi non lo vuole, ma è costretto da terzi. Per chi non riesce a pronunciare la parola Audacious(o a scriverla) e chiedono una vocale. Per chi odia le vocali. Per chi ama le sigle di 4 lettere che cominciano con X o semplicemente pensano che se devono proprio imparare come si pronuncia Audacious a questo punto preferiscono restare dislessici…allora per voi….csssmmmmsss!
Anche per Karmic!
DOWNLOAD SCRIPT goXMMS
Note principali di versione:
#1.5 Changelog:
- Script tradotto in lingua inglese.
- I plugin disponibili permettono di eseguire diversi formati audio tra i quali: mp3, ogg, wav, wma, mp4, aac, m4a.
- Aggiunto il plugin xmms-mplayer che, grazie a mplayer, permette il supporto di diversi file video.
- Aggiunti nuovi temi raccolti dal sito winamp.com perfettamente compatibili.
Alcuni link diretti:
DOWNLOAD xmms-community-skins_1.0-ompolicy_all.deb
DOWNLOAD xmms-mp4_2.7-1_i386.deb (solo per karmic-i386 con faad2 v2.7 e faac v1.28 )
DOWNLOAD xmms-mplayer_0.5-1_i386.deb (solo per karmic-i386)
DOWNLOAD libxmms-flac.so (solo per i386 da posizionare in /home/utente/.xmms/Plugins)
Resto a disposizione per qualsivoglia problema/consiglio/insulto.
C,.
Dopo una lunga pausa andreottiana riappargo con qualche novità:
1. Aperto il repository locale per Karmic 9.10
Questo conterrà software, librerie e altre cianfrusaglie compilate e pacchettizzate direttamente da me.
Per aggiungere il repository leggere qui.
2. Chiuso il repository locale per Jaunty 9.04
Per esigenze tecniche, poichè limiterebbe lo spazio web per la nuova versione. Tuttavia alcuni pacchetti saranno ancora reperibili sino a quando non mi sarà necessario liberare spazio. I file saranno scaricabili solo via web e senza il supporto apt: ergo, potete cancellare/commentare/modificare(con karmic) il repository nelle liste.
3. Esperimento Launchpad PPA
Ho aperto un nuovo repository su Launchpad e sto facendo qualche esperimento (studiando un pò il meccanismo). I sorgenti inviati vengono direttamente compilati da macchine virtuali per 3 differenti architetture hardware(i386,amd64,lpia), tuttavia mi risulta ancora un pò difficile automatizzare il tutto(le macchine incorrono spesso in qualche errore di compilazione legati alle dipendeze). Man mano che approfondirò un pò il concetto di packaging condividerò qualche nuova scoperta(mini guide o piccole chicche), nel frattempo accolgo volentieri consigli e spiegazioni.
(*Disappeared*)
XZ Utils è un software di compressione dati libero con un alto indice di compressione. XZ Utils è il successore di LZMA Utils.
Il cuore del codice di compressione di XZ Utils è basato su LZMA SDK, ma questo è stato un bel pò modificato per essere adattabile per XZ Utils. L’algoritmo primario di compressione è attualmente LZMA2, che viene usato all’interno del formato contenitore .xz. Con tipici file, XZ Utils è in grado di creare archivi del 30 % più piccolo rispetto a gzip e del 15 % rispetto a bzip2.
- XZ Utils è costituito da vari componenti:
- liblzma è una libreria di compressione con API simile a quella di zlib.
- XZ è uno strumento da riga di comando con una sintassi simile a quella di gzip.
- xzdec è un tool di decompressione xz (solo un piccolo tool nel complesso).
- Un insieme di script di shell (xzgrep, xzdiff, ecc) sono stati adattati da gzip per facilitare la visualizzazione, il grepping, e la comparazione dei file compressi.
- L’emulazione di strumenti a linea di comando di LZMA Utils facilita la transizione da Utils LZMA a XZ Utils.
Mentre liblzma ha una zlib come API, liblzma non include alcun file di funzioni I/O. E’ prevista una libreria I/O, che permetterebbe la manipolazione astratta dei file .gz, .bz2, e .xz con un facile uso di API.
Tradotto un pò alla buona da qui.
Le specifiche del formato xz
Utilizzo
Per poter utilizzare il formato di compressione XZ è necessaria la versione 1.22 di tar (presente nel repository) oltre ai pacchetti xz specifici.
Per archiviare file:
tar -cJvf nome_archivio.xz nome_file_o_cartella
Per estrarre file:
tar -xJvf nome_archivio.xz
Comandi da terminale, in attesa che venga rilasciata una versione di file-roller (o qualsiasi gestore archivi grafico) che supporti il formato.
Problemi con i pacchetti in fase di installazione
Il codice di errore riguarda la sovrascritture del file /usr/share/man/man1/lzmainfo.1.gz già presente nel pacchetto lzma.
Per ovviare a tale problema, scaricate i pacchetti da qui e forzate l’installazione come segue:
sudo dpkg -i –force-all pacchetto.deb
Oltre a portare con sè la straordinaria rapidità e la regolare efficienza (provare per credere), con questa nuova release si presenta anche una nuova entry: low-pgo, compilata appositamente per processori un pò datati e con poca potenza di clock (minori di un P4).
Tutto nel repository
Ringraziamenti a SticKK per il suo assiduo lavoro e costante dedizione al progetto.
NB: L’unico repository attualmente attivo è quello per la versione 9.04 Jaunty Jacklope
L’upgrade aveva portato con sè troppi conflitti tra pacchetti di release e quelli di terze parti; spesso l’xserver crashava; diversi problemi con i driver intel..insomma..una bella lavata al sistema era quello che ci voleva.
La chiara conseguenza del passaggio al lepronte è quella di dover abbandonare il repository intrepid e crearne un nuovo per jaunty (non me ne vogliano i zoofili dello stambecco =).
Pertanto presto verrà aggiornato l’archivio dei pacchetti con nuove compilazioni esclusivamente per jaunty, mentre il repository per intrepid resterà vivo ancora per qualche mese, ma non verrà aggiornato.
On air!
L’editor di partizioni più evoluto nell’ambiente del free software, GParted sfila con nuove features degne di nota:
- Supporto per il dispositivo dmraid, anche conosciuto come ATA-RAID o FAKE RAID in /dev/mapper
- Aggiunto il riconoscimento di /dev/mmcblk* , dispositivi SD/MMC
- Migliorato il procedimento di ridimensionare/spostare, spostando solo l’inizio, se lo spazio prima è cambiato (l’operazione risulta più veloce)
Lista completa delle note di rilascio
Pacchetti ubuntizzati
Pacchettizzato e nel repository =)
E’ un pò che non parlo di questo straordinario progetto, un pò per studio, un pò per altro..
Swiftweasel è un progetto partito con l’intento di creare un browser ed un email-client (Swiftdove) liberi ed ottimizzati, basati sul codice Mozilla.
Le attuali release seguono uno standard PGO (Profile Guided Optimization) che consiste di 2 step di costruzione per una migliore ottimizzazione. Migliorie visibili sia a livello di consumo sia in velocità di risposta (circa 2/3 di firefox). Questo perchè tale browser è progettato per la massima resa su ogni architettura.
Pertanto lo sviluppatore (SticKK) si è preoccupato di rilasciare 4 versioni, divise sia per architettura hardware (32 o 64 bit) sia per modello di processore (amd o intel).
Link alle ottimizzazioni
Link ai pacchetti
Ebbene si..finalmente un repository..
La sempre più diffusa “moda” dei PPA influenza in modo irragionevole la realtà di chi pacchettizza per sharing, così che mi ritrovo inglobato (o dovrei dire omologato) nel circuito folle della “messa in piega” ubuntu personal packager..
Ma comunque non è poi così male =)
Questa è la stringa da aggiungere al vostro sources.list
deb http://www.ompolicy.altervista.org/ubuntu/ intrepid/
Quello che troverete nel repository (e di cui mi occuperò per il momento):
- aMSN
- Galaxium
- eMeSeNe
Sorgenti compilati da SVN, chiaramente, quindi in continuo aggiornamento.
I pacchetti sono disponibili sia per i386 sia per amd64 (compilati su due diverse macchine).
Gli altri pacchetti presenti nel repository sono visibili qui
Usate con cautela!
Pacchettizzata la versione unstable di aMSN (in costante aggiornamento) da SVN.
Il team non abbandona il vecchio progetto (già..perchè ricordiamo che è in via di sviluppo anche il nuovo aMSN2) ed anzi prosegue nel suo instancabile bugfixing.
Un’importante utilità introdotta nella versione unstable è Farsight2 un framework per il supporto alla comunicazione audio/video (talvolta un elemento essenziale nel mondo dell’instant messaging).
Propongo, oltre al client, anche librerie necessarie al funzionamento del nuovo framework. I pacchetti sono disponibili sia per 32 che per 64 bit.
La cartella di riferimento è questa ==> REPO
dalla quale dovete prelevare: amsn, farsight2, libnice (chiaramente per la vostra architettura hardware)
e da qui la libreria libv4l-0 (non la -dev) ==> QUI per coloro che hanno ubuntu a 64 bit è necessario anche il pacchetto lib32v4l-0 presente sempre in quella lista sotto la voce libv4l
Segnalo anche lo script del progetto NuDe, che automatizza il recupero e l’installazione di aMSN da SVN (probabilmente da integrare con questi nuovi .deb)
Per correzioni o domande: senza pietà

Si..l’ho fatto anche io..anche io appartengo oramai al gruppo “lobotomizzare la tua fon non ha prezzo!”. Vi narro la mia piccola disavventura (poi trasformatesi in “beltà”), così da poter essere fonte di spunto e meditazione per chi, come il sottoscritto, proprio non ama le limitazione imposte dal-e-sul codice (i miei limiti li valuto io..grazie).
Bene..per cominciare..comprai una fonera+ (2201). Ben consapevole delle mie possibilità e delle infinitesime risorse della rete, cominciai ad abusare da shell la mia fon..e ciò che mi fece sbrillucicare gli occhi fu “hack fonera+ da ubuntu” (!!!!)..una notizia strepitosa..se non fosse che, dato gli esiti negativi (giustificati dalla mia scarsa esperienza caratteristica della mia incostanza e non-assiduità), optai per “l’altro”.
La faccenda mi repelleva: cioè..pensate..dovevo usufruire di un sistema closed per avere un firmware open..il paradosso esistenziale..
Insomma fatto sta che mi armai di ascia, catene e machete (putty, tftpd32 e il bel terminalozzo) e seguendo codesta guida mi aggiudicai una denuncia di abusi domestici e schiamazzi notturni..(assolutamente valida..sebbene non abbia capito l’ironia riguardo all’accesso in ssh..bah..).
Ciò che successe dopo..nessuno lo ha ben capito..tutto andava bene..ma mancava ancora qualcosa..il piccolo arnese continuava a disconnetermi e mi richiedeva continuamente la chiave WPA, quasi dovessi pagare per alloggiare a casa mia….(solo dopo che mi venne in mente di scrivere questa bella storia..venni a sapere che era un problema che riguardava ubuntu..ed in particolare..l’utilizzo di determinate schede wifi –> intel pro 3945 e relativi driver..)
Sicchè caddi nell’ingenuità (alla luce di ora) di lanciare da redboot un bel “fis init” cancellando per sempre ciò che di buono esisteva in quell’involucro di materia oscura.
Come ben potete immaginare (o addirittura sapere) la disperazione ti affrange per circa mezz’ora, dopo di che, vieni colto da raptus omida e furia schizzoide..e soggetto all’allontamento forzato in Cayenna. Io ero tra i deportati (nella foto: in prima fila, in alto a destra, secondo partendo dal centro).
Quindi indagando indagando indagando-e-volendo-imprecando giunsi a questa favolosa guida (nemmeno troppo lontano dalla prima -.-) per il ripristino della fonera (a patto che questa fosse accessibile da redboot): il mio caso ^^
Una cosa che ho apprezzato tantissimo di questo “how to” è l’utilizzo della tempistica! Si..lo so che non mi so spiegare..intendo dire che ci sono scritti i tempi stimati di ogni passaggio di loader e write delle immagini del firmware (cosa che fa sicuramente imparanoiare di meno quelli che pensano costantemente al freeze del sistema..me compreso).
Il problema serio è oramai risolto, ma non smetto mai di giochicchiare, cercando di risolvere questo dannato problema con ubuntu..a quanto pare con autentificazione WEP non da più problemi come in WPA..ma insomma..spero che il team di canonical si mobiliti presto..
Un fonero